IVA della luce in Spagna nel 2026

Consultoria EHERO

9 minuti di lettura

L’IVA della luce in Spagna è oggi il 21 %, l’aliquota generale. Tra il 22 marzo e il 31 maggio 2026 è sceso al 10 % per quasi tutte le famiglie, ed è tornato a salire a giugno perché la riduzione era legata all’inflazione dell’elettricità e tale condizione non si è verificata. Qui trovi quale aliquota si applica oggi alla luce, al gas e alla legna, con quale norma e su quale base si calcola.

Il quadro completo del Paese è nella nostra scheda su IVA in Spagna nel 2026. Questa pagina si occupa solo dell’energia.

Quale IVA si applica alla luce in Spagna oggi

Fornitura IVA Base legale
Elettricità, con qualsiasi potenza 21 % art. 90 LIVA
Gas naturale 21 % art. 90 LIVA
Bricchette, pellet di biomassa e legna da ardere 21 % art. 90 LIVA
Pannelli solari o batterie non installati 21 % art. 90 LIVA
Installazione di pannelli solari in abitazione, con requisiti 10 % art. 91.Uno.2.10.º LIVA

La chiave: la Legge sull’IVA non prevede alcuna aliquota ridotta permanente per l’energia. Il suo articolo 91, l’elenco chiuso del 10 % e del 4 %, non menziona l’elettricità né il gas. Le riduzioni sono sempre arrivate tramite decreti-legge separati, con una data di scadenza interna. Quando scadono, la luce torna automaticamente al 21 %.

La riduzione del 2026: 10 % da marzo a maggio

Il Real Decreto-ley 7/2026, del 20 marzo, del Piano Integrale di Risposta alla Crisi in Medio Oriente, ha abbassato dal 21 al 10 % l’IVA di vari prodotti energetici dalla sua entrata in vigore —il 22 marzo 2026— fino al 30 giugno. Il suo articolo 42 riguardava:

  • I titolari di contratti il cui termine fisso di potenza fosse inferiore a 10 kW. Il Real Decreto-ley 10/2026, del 28 aprile, ha cambiato quel «inferiore a» in «inferiore o uguale a»: dal 30 aprile sono entrati anche i contratti esattamente da 10 kW.
  • I percettori del bonus sociale con la qualifica di vulnerabile severo o vulnerabile severo a rischio di esclusione sociale.
  • Il gas naturale, le bricchette, i pellet di biomassa, la legna da ardere e i carburanti, senza condizione di potenza.

In parallelo, l’articolo 40 ha lasciato l’Imposta Speciale sull’Elettricità allo 0,5 %, rispetto al 5,11269632 % ordinario.

Ma la norma conteneva già un freno. Ogni lettera dell’articolo 42 diceva la stessa cosa: se ad aprile la variazione dell’IPC dell’elettricità (o del gas, o dei carburanti) non superava del 15 % quella dell’anno precedente, la riduzione avrebbe smesso di applicarsi a giugno. Ad aprile 2026 l’elettricità ha segnato un −4,3 % e il gas un −9,6 %. Nemmeno lontanamente: il 10 % si è spento il 31 maggio.

Agosto e settembre: la riduzione che non si è attivata

Il Real Decreto-ley 18/2026, del 29 giugno non ha prorogato nulla: ha lasciato pronta una riduzione che si sarebbe attivata automaticamente se l’inflazione fosse esplosa. I suoi articoli da 10 a 13 riportavano il 10 % alla luce e al gas —e lo 0,5 % all’imposta elettrica— in agosto se l’IPC di giugno avesse superato la soglia del 15 %, e in settembre se lo avesse fatto quello di luglio.

Mese dell’IPC (INE) Elettricità Gas naturale Mese interessato Aliquota applicata
Aprile 2026 −4,3 % −9,6 % Giugno 2026 21 %
Giugno 2026 +6,0 % +0,8 % Agosto 2026 21 %
Luglio 2026 +8,4 % +4,1 % Settembre 2026 21 %

Nessuna delle tre porte si è aperta. E da ottobre 2026 non esiste alcuna norma che preveda un’altra riduzione: il 21 % resta in vigore finché non venga approvato un nuovo decreto-legge.

Tutte le riduzioni dell’IVA della luce dal 2021

Periodo Elettricità Gas Legna e pellet Norma
26 giu. 2021 – 30 giu. 2022 10 % 21 % 21 % RDL 12/2021, prorogato dai RDL 29/2021 e 6/2022
1 lug. – 30 set. 2022 5 % 21 % 21 % RDL 11/2022, art. 18
1 ott. – 31 dic. 2022 5 % 5 % 5 % RDL 17/2022, artt. 5 e 6
Tutto il 2023 5 % 5 % 5 % RDL 20/2022, art. 1
1 gen. – 31 mar. 2024 10 % 10 % 10 % RDL 8/2023, art. 21
1 apr. – 30 giu. 2024 10 % 21 % 10 % RDL 8/2023, art. 21
1 lug. – 31 dic. 2024 10 % 21 % 21 % RDL 8/2023, art. 21
Tutto il 2025 21 % 21 % 21 % Nessuna norma di riduzione
22 mar. – 31 mag. 2026 10 % 10 % 10 % RDL 7/2026, art. 42
Dal 1 giu. 2026 21 % 21 % 21 % Scadenza del RDL 7/2026

Un dettaglio che spesso si dimentica: tra il 2021 e il 2024 la riduzione elettrica non era automatica. Oltre al limite di 10 kW, richiedeva che il prezzo medio del mercato giornaliero del mese precedente avesse superato i 45 €/MWh; se restava al di sotto, quelle fatture andavano all’aliquota piena. Quella del 2026 non prevedeva alcuna condizione di prezzo.

Come si ripartisce la tua fattura e su cosa si applica l’IVA

Voce Cos’è Rientra nella base imponibile IVA?
Termine di potenza I kW contrattati, consumati o no
Termine di energia I kWh consumati nel periodo
Imposta Speciale sull’Elettricità Il 5,11269632 % su potenza ed energia, con minimi di 0,5 €/MWh per usi industriali e 1 €/MWh per il resto
Noleggio del contatore Il misuratore, se non è tuo
Servizi aggiuntivi del venditore Manutenzioni e assicurazioni

L’IVA si calcola su tutto quanto sopra, imposta elettrica inclusa. Non è un errore: l’articolo 78.Dos.4.º della Legge sull’IVA include nella base «i tributi e gli oneri di qualsiasi tipo che gravano sulle stesse operazioni imponibili», imposte speciali incluse. E l’imposta elettrica si calcola, a sua volta, sulla base che avrebbe la fornitura ai fini IVA senza includere se stessa (art. 97 della Legge 38/1992). Si paga imposta su imposta.

E quale aliquota si applica a una fattura che attraversa il cambio di mese? Nelle forniture l’IVA diventa esigibile quando ciascuna parte del prezzo diventa esigibile (art. 75.Uno.7.º) e si applica l’aliquota vigente in quel momento (art. 90.Dos). Non si divide per giorni: conta la data di esigibilità.

Un cambio di aliquota ti obbliga a toccare ogni prodotto?

Quando un decreto-legge sposta un’aliquota da un giorno all’altro, la parte costosa non è l’imposta: è rivedere il catalogo. EHERO Woo VAT applica l’aliquota corretta in base alla classe fiscale di ogni prodotto e al paese del cliente, controlla la soglia di 10.000 € di vendite a distanza e valida il NIF-IVA in VIES durante il checkout.

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IVA dei pannelli solari in Spagna: 10 o 21 %?

Dipende se acquisti un prodotto o commissioni un’opera. Comprare i moduli, l’inverter o le batterie è una cessione di beni: 21 %. Commissionare l’installazione in un’abitazione già costruita può andare al 10 % come opera di ristrutturazione e riparazione, ma solo se si rispettano contemporaneamente i tre requisiti dell’articolo 91.Uno.2.10.º:

  • Che il destinatario sia una persona fisica che non agisce come imprenditore e utilizzi l’abitazione per uso privato. Vale anche un condominio.
  • Che la costruzione o riabilitazione dell’abitazione sia terminata almeno due anni prima dell’inizio dei lavori.
  • Che chi esegue i lavori non fornisca materiali oppure, se li fornisce, che il loro costo non superi il 40 % della base imponibile.

Il terzo requisito decide quasi tutti i casi reali: in un impianto fotovoltaico i pannelli, l’inverter e soprattutto le batterie pesano molto, e se il materiale supera il 40 % l’intera operazione è tassata al 21 %, manodopera inclusa. Chiedi il dettaglio prima di firmare. Caso a parte: l’opera tra promotore e appaltatore per costruire o riabilitare l’abitazione va al 10 % (art. 91.Uno.3.1.º).

La Spagna non prevede quindi un trattamento speciale per l’autoconsumo. La Germania sì: lì i moduli, le batterie e la loro installazione nelle abitazioni vanno allo 0 %, come vedi nella nostra tabella dei tipi di IVA in Germania; i 27, nei tipi di IVA per paese dell’UE nel 2026.

Canarie, Ceuta e Melilla: lì non si paga IVA

I tre territori sono fuori dall’ambito di applicazione dell’IVA spagnola (art. 3 della Legge sull’IVA). La luce consumata da una famiglia canaria non paga IVA: paga IGIC.

E la differenza è grande. Il testo unico dell’IGIC (Decreto Legislativo 1/2025) applica aliquota zero all’«energia elettrica fornita dai venditori ai consumatori persone fisiche che siano titolari di un punto di fornitura di elettricità nella loro abitazione con potenza contrattata pari o inferiore a 10 kW per abitazione» (art. 33.Uno.22.º). Fuori da questo caso si applica l’aliquota generale dell’IGIC, il 7 % (art. 32). La famiglia canaria media paga 0 % per la luce; quella peninsulare, 21 %. I dettagli, nella nostra scheda su IVA nelle Canarie.

A Ceuta e Melilla si applica l’IPSI, un’imposta propria di ciascuna città i cui tipi sono fissati dal rispettivo regolamento fiscale: conviene consultarlo prima di dare per buona qualsiasi cifra.

Domande frequenti

Quale IVA ha la luce in Spagna nel 2026?

Il 21 %. C’è stato un 10 % dal 22 marzo al 31 maggio per i contratti fino a 10 kW, per effetto del Real Decreto-ley 7/2026, ma è decaduto perché l’inflazione dell’elettricità non ha raggiunto la soglia richiesta dalla norma stessa.

Perché una fattura aveva il 10 % e la successiva il 21 %?

Perché nelle forniture si applica l’aliquota vigente quando ciascuna parte del prezzo diventa esigibile. La fattura non si divide per giorni: se l’importo è diventato esigibile già a giugno, va interamente al 21 %.

A chi si applicava il 10 % del 2026?

Ai contratti con un termine fisso di potenza inferiore a 10 kW —«inferiore o uguale» dal 30 aprile— e ai percettori del bonus sociale con la qualifica di vulnerabile severo. Con più di 10 kW, sempre il 21 %.

L’IVA si applica anche sull’imposta elettrica?

Sì. La base imponibile IVA include i tributi che gravano sulla stessa operazione, quindi si calcola su potenza, energia, imposta elettrica e noleggio del contatore.

I pannelli solari pagano il 10 o il 21 %?

Se li compri, il 21 %. Installarli in un’abitazione di più di due anni può andare al 10 % se i materiali dell’installatore non superano il 40 % della base imponibile.

Fonti

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