La multa per non timbrare in Spagna (multa por no fichar) non colpisce chi si dimentica di timbrare. Colpisce l’azienda che non tiene il registro dell’orario di lavoro (registro de jornada), e va da 751 a 7.500 €. Il lavoratore che non timbra non paga alcuna multa, ma l’azienda può sanzionarlo per non aver rispettato un’istruzione.
In questa guida spieghiamo quanto è la multa, cosa la aumenta o la riduce, come si abbassa del 40 % e cosa può fare l’azienda con chi non timbra. Tutto è verificato nel BOE, la gazzetta ufficiale spagnola, al 9 ottobre 2026.
A chi viene comminata la multa
All’azienda. L’articolo 34.9 dello Statuto dei Lavoratori spagnolo (Estatuto de los Trabajadores) dice che è l’azienda a «garantire il registro giornaliero dell’orario di lavoro». Per questo la sanzione colpisce il datore di lavoro, che abbia un dipendente o cinquecento.
Il fatto che il personale non timbri non libera l’azienda. Se il registro non esiste, o esiste ma è vuoto, a rispondere davanti all’Ispettorato del Lavoro spagnolo (Inspección de Trabajo) è l’azienda.
Quanto è la multa
La violazione delle norme sul registro dell’orario di lavoro è un’infrazione grave (articolo 7.5 della legge spagnola sulle infrazioni e sanzioni nell’ordine sociale, la LISOS). L’articolo 40.1.b stabilisce tre fasce:
| Grado | Multa | Con la riduzione del 40 % |
|---|---|---|
| Minimo | Da 751 a 1.500 € | Da 450,60 a 900 € |
| Medio | Da 1.501 a 3.750 € | Da 900,60 a 2.250 € |
| Massimo | Da 3.751 a 7.500 € | Da 2.250,60 a 4.500 € |
Il grado viene proposto dall’Ispettorato secondo i criteri dell’articolo 39.2 della LISOS:
- la negligenza o l’intenzionalità di chi viola la norma;
- se c’è frode o connivenza;
- se sono stati ignorati avvertimenti o richieste precedenti dell’Ispettorato;
- il fatturato dell’azienda;
- il numero di lavoratori coinvolti;
- il danno causato.
È una multa per ogni persona? La legge non stabilisce un importo per ogni persona che non timbra. Il numero di persone coinvolte è uno dei criteri per aumentare il grado, e per questo non pesa allo stesso modo un organico di tre persone e uno di ottanta.
Cosa viene sanzionato esattamente
L’articolo 7.5 parla della «violazione delle norme» in materia di registro dell’orario di lavoro. Con l’articolo 34.9 dello Statuto davanti, ciò significa:
- Non tenere il registro. È il caso più chiaro.
- Tenere il registro senza l’orario reale. La legge richiede «l’orario concreto di inizio e fine» di ciascuna persona. Un calendario dei turni o l’orario del contratto indicano quanto previsto, non ciò che è accaduto.
- Non compilarlo ogni giorno. Il registro è giornaliero. Compilare il foglio a fine mese non lo è.
- Non conservarlo per quattro anni.
- Non tenerlo a disposizione dei lavoratori, dei loro rappresentanti e dell’Ispettorato.
Lo stesso articolo 7.5 sanziona le irregolarità che il registro mette in evidenza: orari oltre il limite, riposi non rispettati, più di 80 ore straordinarie all’anno o mancata consegna del riepilogo mensile a chi lavora a tempo parziale.
La riduzione del 40 %
Dal 1º gennaio 2022, una multa dell’Ispettorato può essere pagata con il 40 % in meno. Lo dicono gli articoli 14.6 e 46.2 del regio decreto (Real Decreto) 928/1998, e richiede tre cose:
- che la sanzione proposta sia solo pecuniaria;
- pagare prima che ci sia la decisione, entro il termine concesso per presentare osservazioni;
- rinunciare a presentare osservazioni e ricorsi in via amministrativa.
Pagare in questo modo equivale ad ammettere la responsabilità. Con il verbale di infrazione arriva la lettera di pagamento con la riduzione già applicata: una multa di 751 € scende a 450,60 €.
Quando va in prescrizione
L’infrazione va in prescrizione dopo tre anni dalla data in cui è stata commessa (articolo 4.1 della LISOS). I registri, invece, devono essere conservati per quattro anni. Non conviene buttare nulla prima di quel termine.
Quanto costa oltre alla multa
La multa di solito è il meno. Senza registro, l’azienda perde altre due cose:
- La propria prova in una richiesta di straordinari. Se qualcuno reclama ore che dice di aver lavorato, il registro è il modo migliore per dimostrare quelle effettivamente svolte. Senza, l’azienda resta a mani vuote.
- Il contratto a tempo parziale. Se non si registra l’orario e non si consegna il riepilogo mensile, il contratto si presume a tempo pieno, salvo che l’azienda dimostri il contrario (articolo 12.4.c dello Statuto). Ne parliamo in registro orario a tempo parziale in Spagna.
Se è il lavoratore a non timbrare
Timbrare è un’istruzione dell’azienda per adempiere a un obbligo legale, e le istruzioni dell’azienda vanno rispettate (articoli 5.c e 20.2 dello Statuto). Chi non timbra si espone a una sanzione disciplinare, non a una multa:
- L’azienda può sanzionare secondo il quadro delle infrazioni e sanzioni del contratto collettivo (articolo 58.1). Di solito si comincia con un richiamo scritto.
- Non può trattenere denaro. L’articolo 58.3 vieta la «multa sulla retribuzione», e anche le sanzioni che tolgono ferie o riposi.
- Le infrazioni gravi e molto gravi si comunicano per iscritto, con la data e i fatti, e la persona può impugnarle davanti al giudice del lavoro (articolo 58.2).
- Rifiutarsi ripetutamente può finire per essere trattato come disobbedienza (articolo 54.2.b). Se si arriva a tanto, lo valuta un giudice.
- Anche le infrazioni vanno in prescrizione: le lievi dopo 10 giorni, le gravi dopo 20 e le molto gravi dopo 60 dal momento in cui l’azienda ne viene a conoscenza, e in ogni caso dopo sei mesi (articolo 60.2).
Una dimenticanza non è un rifiuto. La cosa ragionevole è che chi si dimentica possa chiedere la correzione, che la correzione venga annotata con il suo motivo e che l’azienda sanzioni solo chi non timbra sistematicamente dopo essere stato avvertito.
Cosa cambia con il regio decreto sul registro digitale
Gli importi, nulla. Le multe sono fissate da una legge, la LISOS, e un regio decreto non può modificarle. Ciò che cambierebbe è ciò che viene richiesto: registro digitale, pause annotate, correzioni tracciabili e accesso a distanza per l’Ispettorato.
Al 14 ottobre 2026 il regio decreto non è approvato né pubblicato nel BOE. Seguiamo ogni passaggio in registro orario digitale in Spagna: quando entra in vigore.
Come evitarla
- Tieni il registro ogni giorno, con l’orario reale di entrata e di uscita di ciascuna persona.
- Metti per iscritto come si timbra e chi corregge un errore. Se c’è una rappresentanza del personale, consultala.
- Correggi lasciando traccia: chi cambia cosa, quando e perché.
- Consegna il riepilogo del mese a chi lavora a tempo parziale o fa straordinari.
- Conserva per quattro anni e tieni il registro a portata di mano nel luogo di lavoro.
- Avvisa per iscritto chi non timbra, prima di pensare a sanzionare.
Il dettaglio di ogni passaggio è nella guida sul registro orario di lavoro in Spagna.
Un registro che resiste a un’ispezione, con Fichómetro
Fichómetro (è la nostra app) è un’applicazione di registro dell’orario pensata per piccole aziende. Ogni persona timbra con un tocco dal cellulare o dal computer, l’orario lo imposta il server e nessuno può modificare una timbratura: le correzioni si aggiungono con il loro motivo e il loro autore. Include il riepilogo del mese con l’approvazione di ciascuna persona, i documenti legali del registro e un link in sola lettura per l’Ispettorato. È gratis per sempre se timbra 1 persona. Con più persone, 2 € per persona attiva al mese, più tasse, con 30 giorni di prova senza carta di credito. L’app è disponibile in spagnolo, catalano, galiziano, basco e inglese.
Domande frequenti
Quanto è la multa per non timbrare?
Da 751 a 7.500 € per l’azienda che non tiene il registro dell’orario di lavoro. È un’infrazione grave, e la fascia dipende dal grado che l’Ispettorato ritiene applicabile.
Multano il lavoratore per non timbrare?
No. La multa è per l’azienda. Il lavoratore può essere sanzionato dall’azienda secondo il contratto collettivo, con un richiamo o con una sospensione dal lavoro e dalla retribuzione se il contratto la prevede.
Possono trattenermi dallo stipendio per non timbrare?
Non come sanzione. L’articolo 58.3 dello Statuto dei Lavoratori vieta la multa sulla retribuzione.
La multa è per ogni lavoratore?
La legge non stabilisce un importo per persona. Il numero di persone coinvolte è uno dei criteri per graduare la multa.
Si può pagare meno?
Sì. Se si paga prima della decisione e si rinuncia a presentare osservazioni e ricorsi, la multa si riduce del 40 %.
Si viene multati per tenere il registro su carta?
Oggi no. La carta resta legale se il registro è giornaliero, con l’orario reale e affidabile. Il regio decreto che imporrebbe il formato digitale non è approvato.
Quando va in prescrizione l’infrazione?
Dopo tre anni. I registri vanno conservati per quattro.
Conclusione
La multa per non timbrare è a carico dell’azienda e va da 751 a 7.500 €. Si evita con poco: l’orario reale di entrata e di uscita di ciascuna persona, ogni giorno, conservato per quattro anni e a portata di mano. A chi non timbra si fa un richiamo e, se continua, si sanziona secondo il contratto collettivo, mai con denaro.
Questo articolo è informativo e non sostituisce il consiglio del tuo consulente del lavoro (asesoría laboral). Controlla anche il tuo contratto collettivo, che è quello che stabilisce le infrazioni e le sanzioni del personale.
Link utili
- Fichómetro: registro dell’orario per piccole aziende, gratis con 1 persona.
- Registro orario di lavoro in Spagna: cosa richiede la legge e come rispettarla.
- Articolo 7 della LISOS, nel BOE (in spagnolo).
- Articolo 58 dello Statuto dei Lavoratori, nel BOE (in spagnolo).



